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lunedì 26 novembre 2012

Annabel Lee poesia di Edgar Allan Poe

 Traduzione a cura di Raccis Fabrizio




E 'stato molti e molti anni fa,
in un regno in riva al mare,
che viveva una fanciulla che potrete chiamare
con il nome di Annabel Lee;
e viveva questa fanciulla con non altro pensiero
di amare e di essere amata da me.

Eravamo bambini io e lei,
in questo regno in riva al mare;
ma abbiamo amato con un amore che è stato più che amore-
io e la mia Annabel Lee;
con un amore che gli alati serafini in cielo
invidiarono a lei ed a me.

E questa fu la ragione per cui, molto tempo fa,
in questo regno in riva al mare,
un vento soffiò da una nube, e gelò
la mia bella Annabel Lee;
in modo che i suoi nobili parenti vennero
e la portarono via da me,
per rinchiuderla in un sepolcro
in questo regno in riva al mare.

Gli angeli, non più così felici in cielo,
riversarono la loro invidia per lei e me-
sì – fu per quella ragione (come tutti sanno,
in questo regno in riva al mare)
che quel vento irruppe dalla nube quella notte,
raggelando e uccidendo la mia bella Annabel Lee.

Ma il nostro amore era più forte di gran lunga che l'amore
di quelli che erano più anziani di noi-
di molti più saggi di noi-
e né gli angeli nel cielo,
né i demoni sotto il mare,
mai potran separare la mia anima dall'anima
della bella Annabel Lee.



Perché i raggi della lduna mi portano in sogno
la bella Annabel Lee;
e mai stella si leva, senza che io pensi agli occhi luminosi
della bella Annabel Lee;
e così, per tutta la notte gelida, mi sdraio a fianco
del mio amore, il mio unico amore, mia vita e mia sposa,
nel sepolcro lì in riva al mare,
nella sua tomba in riva al risonante mare.



Annabel Lee 

di Edgar Allan Poe

It was many and many a year ago,
In a kingdom by the sea,

That a maiden there lived whom you may know
By the name of ANNABEL LEE;
And this maiden she lived with no other thought
Than to love and be loved by me.

I was a child and she was a child,
In this kingdom by the sea;
But we loved with a love that was more than love-
I and my Annabel Lee;
With a love that the winged seraphs of heaven
Coveted her and me.

And this was the reason that, long ago,
In this kingdom by the sea,
A wind blew out of a cloud, chilling
My beautiful Annabel Lee;
So that her highborn kinsman came
And bore her away from me,
To shut her up in a sepulchre
In this kingdom by the sea.

The angels, not half so happy in heaven,
Went envying her and me-
Yes!- that was the reason (as all men know,
In this kingdom by the sea)
That the wind came out of the cloud by night,
Chilling and killing my Annabel Lee.

But our love it was stronger by far than the love
Of those who were older than we-
Of many far wiser than we-
And neither the angels in heaven above,
Nor the demons down under the sea,
Can ever dissever my soul from the soul
Of the beautiful Annabel Lee.

For the moon never beams without bringing me dreams
Of the beautiful Annabel Lee;
And the stars never rise but I feel the bright eyes
Of the beautiful Annabel Lee;
And so, all the night-tide, I lie down by the side
Of my darling- my darling- my life and my bride,
In the sepulchre there by the sea,
In her tomb by the sounding sea.