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giovedì 8 dicembre 2016

IO LA VEDO LA BELLEZZA - POESIA



Io la vedo la bellezza.
Anche dopo gli arcobaleni della miseria,
anche dopo la mancanza di fiducia,
anche dopo le scottature, le ferite e le costole lesionate.
Io la vedo la bellezza.
Sotto la pioggia d'inverno e sotto i rami fioriti in primavera.
Sotto le unghie sporche di grasso e sotto i vestiti da togliere quando facciamo l'amore.
Sotto il fuoco incrociato di parole omicida e sotto gli stati alterati della dialettica.
Io la vedo la bellezza.
Ha gli occhi di mia figlia, ha l'onestà della terra, ha il cuore dell'anarchia, 
ha l'azzardo di un tornado, ha la poesia delle stelle, ha la smania di un sorriso, 
ha la forza del vento, ha la sensibilità di una donna, 
ha lo spirito centenario di un albero, ha il sacro suono di una tromba, 
la sacra sensibilità di un sogno ad occhi aperti.
Io la vedo la bellezza.
È sogno, ribellione, preghiera, terra e sangue, amore e odio.
Io la vedo la bellezza.
È un grido di dolore lanciato per sentirsi vivi.
È un bacio appassionato dopo mesi di distanza.
È la danza sfrenata dei corpi nella genesi dell'erotismo.
È la comunione di finito e infinito, a due passi dall'immortalità.
È il sospiro liturgico che soffia tra corpo e corpo.
È improvvisazione, partecipazione, ispirazione, caos.
Io la vedo la bellezza
che alimenterò nella mia negazione
fino ad addormentarmi e desiderare
che rinascerò nella mia negazione.


©Paolo Battista
foto: Jerry Ueslmann