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mercoledì 28 dicembre 2016

NELLA LOCANDA DEL PIACERE - POESIA

Donna completa, mela carnale, luna calda,
denso aroma d'alghe, fango e luce pestati,
quale oscura chiarità s'apre tra le tue colonne?
Pablo Neruda 


Nella locanda del piacere
si attarderebbero tutte le creature
ma a nessuno è concesso di restare.
Là fuori, in attesa, con i seni aridi
vi è una dama gelida per ognuno al gran ballo
di cui non si ammette rifiuto.
Senza vergogna infine spalancherà
le gambe antiche e la bocca dove fermenta
imputridita da incalcolabile tempo
la prima domanda e l'ultima risposta.
Con che coraggio penetrarne la carne
nella solitudine così vasta d'essere
soltanto un uomo?
Fra le sue braccia asciutte non si è
che un fiore di loto colto in superficie
nel candore ipocrita della bellezza,
con il corpo immerso nel sudore acre
del godimento, umori e lacrime di sfinimento
e la radice nutrita da linfa rubina
ancorata al fondo di una vita
scritta sull'acqua.

©Mirela Stillitano