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mercoledì 18 gennaio 2017

EDGAR ALLAN POE - 207° ANNIVERSARIO

Ritratto Edgar Allan Poe
207 anni e non sentirli. Correva l'anno 1809 esattamente il 19 Gennaio a Boston, veniva al mondo il primo re indiscusso della letteratura americana, Edgar Allan Poe, il poeta per eccellenza, lo scrittore e inventore della narrativa investigativa.
Nonostante siano passati davvero troppi anni dal suo esordio, pensate il suo primo libro “Tamerlano e altre poesie” un quaderno di 40 pagine, fu pubblicato nel lontano 1827 e Poe aveva appena 18 anni. Fin da piccolo era nota la sua grande abilita di rimatore, al punto che lo soprannominarono jingle-man, per via della sua capacità di memorizzate testi rimati e anafore per ripeterli in maniera così naturale.In questo lungo periodo questo grande autore ha continuato ad influenzare la scrittura moderna, i suoi racconti e le sue poesie sono divenuti materia scolastica in tutto il mondo, fino alle Filippine. Giovani e meno giovani sono stati spinti e iniziati alla letteratura classica grazie alle sue splendide opere, che non hanno mai smesso di brillare di luce propria concedendo l’eternità allo scrittore bostoniano.
Anche quest’anno saranno centinaia in tutto il mondo gli eventi in suo onore, un modo per ringraziare il primo e innovativo artefice del poliziesco e dell’orrore. Negli ultimi anni si è aperto uno spiraglio di luce anche sulla sua misteriosa morte, sono state spazzate via gran parte delle calunnie che aveva inserito nella sua biografia il più acerrimo dei suoi nemici “Rufus Wilmot Griswold”, che lo dipingeva come un drogato, ubriacone e donnaiolo. Oggi sappiamo tutti che a parte il vizio del bere, nel quale cadeva saltuariamente nei suoi attimi di disperazione e di dolore per via dei drammi che più volte aveva dovuto affrontare nel corso della sua vita familiare, E.A. Poe era un uomo acuto, dotato di una sensibilità profonda e raffinata, i suoi scritti sono un testamento fondamentale per capire ciò.    
Anche quest’anno molti “turisti” e ammiratori del genio letterario, affolleranno il cimitero di Old Western Burying Ground a Baltimora, per omaggiare la sua memoria lasciando un piccolo presente sulla tomba. Ma non è tutto, c’è grande attesa e curiosità verso l’ormai divenuto famoso Poe Toaster, ovvero “colui che brinda a Poe” un personaggio misterioso che per oltre 50 anni fino al 2010 ha omaggiato la sua nascita lasciando sempre una bottiglia di cognac francese sorseggiata,  e tre rose rosse sulla lapide. Un evento divenuto rituale che si è interrotto improvvisamente al 200° anniversario, dopo strani messaggi rinvenuti sulla tomba, e sull’ipotesi di “un passaggio di testimone”.
Gira voce che a prendersi cura di questa funzione sia stata qualche società segreta che ha passato negli anni il compito a due diversi uomini come iniziazione; infatti i primi testimoni descrissero il Poe Toaster come un gentiluomo alto, dai capelli bianchi, l’abito elegante e un capello. Mentre dal 1993 quando fu di nuovo  avvistato, altri testimoni lo descrissero come un giovane, magro e dai capelli neri. L’ipotesi che l’ultimo ragazzo avvistato potrebbe essere il figlio dell’uomo che iniziò quel rituale fu presa dopo il ritrovamento di un bigliettino sulla tomba che diceva “La torcia è stata passata”.    

Personalmente ho deciso di omaggiare il grande maestro regalandovi una mia traduzione personale di una delle poesie più intense che questo poeta abbia scritto, dove emerge gran parte della sua personalità e un lato essenziale della sua ispirazione.




IMITATION


A dark unfathom’d tide
Of interminable pride —
A mystery, and a dream,
Should my early life seem;
I say that dream was fraught
With a wild, and waking thought
Of beings that have been,
Which my spirit hath not seen,
Had I let them pass me by,
With a dreaming eye!
Let none of earth inherit
That vision on of my spirit;
Those thoughts I would controul,
As a spell upon his soul:
For that bright hope at last
And that light time have past,
And my worldly rest hath gone
With a sight as it pass’d on,
I care not tho’ it perish
With a thought I then did cherish,


IMITAZIONE
  
Una marea oscura insondabile
interminabile orgoglio  ̶
Il mistero, e un sogno,
Svelano la mia vita in anticipo;
un sogno, dico, estroso pensiero
quel pensiero selvatico è la veglia
popolata da strani esseri mai vissuti,
che il mio spirito non ha mai toccato.
Oh, se li lasciassi tutti passare
Con il mio occhio sognante!
Nessuno al mondo possa ereditare
queste mie visioni;
Quei pensieri mi dominano,
come un incantesimo sull'anima:
Per questo, luminosa speranza, finalmente
ora che il tempo della luce sta passando,
e il mio riposo mondana, ha sorpassato
dal suo circolare sospirato:
Non importa se perisca
con un pensiero tale, che pure ha fatto amare.

Edgar Allan Poe
traduzione a cura di Fabrizio Raccis