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venerdì 8 aprile 2016

PEPPINO IMPASTATO: POESIE




*

I miei occhi giacciono
in fondo al mare
nel cuore delle alghe
e dei coralli.
Seduto se ne stava
e silenzioso
stretto a tenaglia
tra il cielo e la terra
e gli occhi
fissi nell'abisso.

*
Stormo d'ali contro il sole,
capitombolo nel vuoto.
Desiderio,
erezione,
masturbazione,
orgasmo.
Strade silenziose,
volti rassegnati:
la notte inghiotte la città.


E venne a noi un adolescente
dagli occhi trasparenti
e dalle labbra carnose,
alla nostra giovinezza
consunta nel paese e nei bordelli.
Non disse una sola parola
né fece gesto alcuno:
questo suo silenzio
e questa sua immobilità
hanno aperto una ferita mortale
nella nostra consunta giovinezza.
Nessuno ci vendicherà:
la nostra pena non ha testimoni.



Giuseppe Peppino Impastato nasce a Cinisi il 5 Gennaio del 1948 da Felicia Bartolotta e da Luigi Impastato. I suoi familiari erano mafiosi (il padre fu mandato al Confino durante il periodo fascista), frequenta il liceo classico di Partinico e in quegli anni si avvicina al PSIUP. Con altri giovani fonda “L'idea socialista”, giornale che verrà sequestrato poco dopo.Nel 1976 fonda il circolo Musica e Cultura.
Nel 1977 a Terrasini fonda Radio Aut, ricevibile sui 98.8 Mhz a Terrasini e dintorni, trasmessa con un trasmettitore di 40W.
Dal 1° Maggio, cominciò a mandare in onda, due volte al giorno, alle 20 e alle 23, il “Notiziario di Radio Aut, giornale di controinformazione radiodiffuso”. Le notizie venivano raccolte dai giornali e in ogni trasmissione erano presenti dalle 30 alle 40 notizie. In seguito, Radio Aut cominciò a fare satira sulla mafia e sui mafiosi con Onda Pazza a Mafiopoli e poi La Stangata.

Nel 1978 si candida alle elezioni comunali con la lista “Democrazia Proletaria”, ma nella notte tra l'8 e il 9 Maggio, viene ucciso dalla mafia e in seguito il suo corpo fu fatto esplodere sui binari di una ferrovia per far pensare ad un attacco suicida.