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mercoledì 8 gennaio 2014

Paul Verlaine - Il principe della poesia Francese

Più di cento anni fa, esattamente l' 8 Gennaio del 1896 a soli 52 anni, consumato dall'alcol e dal dolore, scompariva uno dei padri fondatori dei celebri Poètes Maudits! 
Maestro della scuola simbolista Paul Verlaine rimane uno fra i più notevoli autori di tutta la lirica francese dell'Ottocento. Il celebre Poeta nasce a Metz nella regione della Lorena, il 30 marzo 1844, esordisce con “Poèmes saturniens” (1866) dove si denota il forte influsso parnassiano, poi le “Fêtes galantes” (1869) liriche più libere e fantasiose, e “La bonne chanson” (1870), raccolta di rime d'amore, rivolte a Mathilde Manté, la fidanzata che sposò nel 1870, con la quale ebbe un figlio.
Paul Verlaine e Arthur Rimbaud
Ma la sua vita, la sua raffinata arte della versificazione è segnata da eventi particolari, uno dei più straordinari sarà quello dovuto all'amicizia con un altro grande poeta Arthur Rimbaud, col quale fuggì da Parigi e dalla Francia, in completa rottura con la moglie per vivere con il giovane la pura essenza della poesia, in un turbine di passioni ed eccessi sfrenati; ma ben presto cominciano i dissapori tra i due poeti, e Verlaine, ubriaco, spara due colpi di rivoltella contro l'amico, riportandone nel 1873 una condanna, scontata in Belgio, due anni di prigione durante i quali egli si convertirà alla religione Cristiana .
Ben presto scrisse su Rimbaud: "Angelo in esilio, Satana adolescente..."

I versi intitolati “Art poétique” nel volume “Jadis et naguère” (1884) esprimono con una grazia aggressiva e tal volta ironica i propositi del poeta, che la scuola simbolista, allora agli inizi, riconobbe come maestro. Ma simbolista, propriamente non lo era affatto per l'epoca; con i suoi giovani ammiratori egli aveva in comune soltanto l'avversione per le forme consuete, e ufficiali, della letteratura. Nonostante una presunta avventura (con un giovane, L. Létinois), proseguì nella sua fatica letteraria, venata di pentimenti religiosi, segnata da una profonda morbosità decadentistica, con uno stile che esprimeva, ed esprime tutt'oggi, alcune tra le più segrete e remote vibrazioni dell'animo umano: “Parallèlement” (1889), “Bonheur” (1891), “Liturgies intimes” (1892), altre rime di varia ispirazione e pregio.

"La morale migliore in questo mondo  
dove i più pazzi sono i più savi di tutti, 
è ancora di dimenticare l'ora."
Paul Verlaine 


Dopo un periodo di forte miseria che lo vide costretto a vagabondare per le strade della sua città, e sopratutto per gli ostelli di allora, si stabilì definitivamente a Parigi, godendo solo negli ultimi due anni di un generale riconoscimento come principe dei poeti. Colui che fece grande la poesia francese e mise in evidenza altri pregiati autori di una spiccata sensibilità assoluta per la poesia come Rimbaud, Mallarmè o la poetessa Marceline Valmore.
Tutti presenti nel volumetto “Les poètes maudits” (1884)che ebbero una grande eco nella critica militante; “Mes hôpitaux” (1891), “Mes prisons” (1893), “Confessions” (1895) ci serbano attestazioni sul carattere e le vicende dell'uomo e delle sue forti passioni.

Info: raccischannel.blogspot.it