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lunedì 23 ottobre 2017

La Stella nera di Mu di Mary Blindflowers | Recensione


Prima di entrare nel merito del libro appena letto vorrei fare una piccola premessa. Quella che seguirà non vuole essere una recensione. Per me le recensioni non esistono più. Oggi ci sono troppi rapporti di interesse tra chi recensisce e chi fa arte, tra critici e artisti, perché ci possa essere obiettività; e comunque l’arte è qualcosa di astratto, difficile da valutare se non pure da riconoscere. Si possono solo esprimere impressioni e annotare elementi oggettivi riscontrati. Questo mi limiterò a fare per La Stella nera di Mu: primo perché conosco l’autrice e secondo perché non ritengo importante sapere se il libro mi sia piaciuto o no, ma solo sapere se è scritto bene e se ha dei contenuti, e se sì, quali. Per quanto riguarda la scrittura posso dire che l’autrice ha un’ottima padronanza della lingua italiana e scrive in modo scorrevole e ricco. Questo è facilmente verificabile, basta leggersi anche solo l’anteprima. Perciò passiamo subito ai contenuti.
La Stella nera di Mu narra di un fantomatico “Mondo di sotto” riprendendo e facendo proprie le teorie della Terra cava e il mito di Agarthi. In questo mondo, chiamato Mu, vigono regole opposte al nostro e tutto è come riflesso al contrario. Mu è un luogo privo di governi, di vere e proprie leggi, senza una religione, dove i cittadini vivono in una quasi perfetta armonia e pace. A minacciare questo stato di cose è Scuro, uno stregone del mondo di sopra che vorrebbe entrare a Mu per conquistarlo e trasformarlo in una copia del suo mondo; egli vuole eliminare l’anarchia, il potere delle madri, e insediarsi come capo assoluto.
Scuro vuole creare una società distopica alla Orwell aggiungendovi alcune caratteristiche del mondo nuovo di Huxley: come la superficialità, il culto della bellezza e del denaro. Vuole ribaltare la società muana per farla diventare simile a quella della Terra di sopra, che è già la perfetta sintesi delle società che i due scrittori appena citati, avevano ipotizzato. Ma prima Scuro deve cancellare il culto della dea Madre e istituzionalizzare quello del Dio unico e Padre; cancellare il baratto e portare la moneta, abolire l’anarchia e instaurare la “Democrazia”, fondare una Repubblica muana. Insomma, creare un mostruoso Leviathano e nutrirlo con le personalità dei muani, che in esso si annulleranno. E lui nel mentre acquisirà il vantaggio non trascurabile dell’immortalità. A opporglisi ci sono solo la Stella nera di Mu, ovvero Luce (che succede a Hilde), e alcuni suoi fidati amici. Ma in Luce sin dalla nascita si è insinuato il dubbio, “Forse il sistema è imperfetto”, e da un’incertezza nel battito del suo cuore si è aperto un varco. È da lì che il temibile signore Oscuro cerca di passare.