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lunedì 14 giugno 2021

Container Terminal | Ma Xu | Poesia



Al container terminal
Ma Xu. 
Un grande libro per la 
lettura pomeridiana 
Mistica scrittura, non
diversa dal contenitore 
Interpretazione del
classico, macchine: 
—— Cosa c'è dentro? 
Da dove vengono 
e dove vanno? 
Le merci sono 
strettamente legate 
alle merci. 
Non c'è risposta 
Solo trasporto 
Su, traduzione, giù, pila. 
La gru di Gantry rimane 
immutata per dieci anni, 
immutata per vent'anni 
Sostanzialmente immutato, 
naturalmente. 
E l'operatore (oltre ad essere un po'grasso) 
Pertanto, rinuncio all'interpretazione 
delle merci e mi rivolgo 
al rispetto dell'operatore!


testo originale:


在集装箱码头
马叙
适合午后阅读的巨著
神秘主义写作,非集装箱莫属
解读一直经典,机械:
——里面是什么?
它们从哪里来,它们到哪里去?
货物与货物亲密无间。
没有解答
只有运输
上升,平移,下降,叠放。
龙门吊矗立,十年不变,二十年不变
当然基本不变的
还有操作手(除了变胖一点点)
我因此放弃解读货物,转而对操作手肃然起敬!



Ma Xu, scrittore, poeta, pittore è membro dell’Associazione degli Scrittori Cinesi, ha pubblicato 9 raccolte di opere letterarie, le sue opere sono state selezionate in varie antologie letterarie nazionali e hanno vinto il premio letterario dell'ottobre durante la decima edizione. Nel Distretto artistico 798 di Pechino, nel Centro di Esibizione e Convenzione Internazionale di Wenzhou ed in altri luoghi, ha tenuto diverse mostre personali di pittura sfumata ad inchiostro, per esempio "I Have Prejudice", "The Poetry of the World", "Today", inoltre ha realizzato per molte riviste e case editrici collezioni annuali di pittura sfumate ad inchiostro.

mercoledì 6 novembre 2013

Rubrica di poesia: Les Poètes maudits




“Ciò che naturalmente fu creato
in terra o n'aere o n'acqua, che l'om vede,
a segnoria de l'uom fu tutto dato
e si conduce e vive a sua mercede..”
Giovanni Corona

Cecco Angiolieri-canto CXIX da Rime



La poesia di del Caro Giovanni Corona.


Venne celebrato nella sua prima raccolta poetica come un caso raro in Sardegna, fuori dalla norma, questo perché l'opera poetica di Giovanni Corona nato a Santu Lussurgiu (OR) il 7\12\1914 venne all'evidenza proprio nel 1988 ad un anno dalla sua scomparsa.
Nelle note biografiche della sua raccolta si parla di un giovanissimo Giovanni con la vocazione per la poesia fin dalla tenera età, ma chiusa ahimè in una sorta di pudore tanto più difficile da capire considerando la commovente apertura dell'autore al sociale o per la sua allora, originale pressione espressiva. Il continuo scavo sulle inquietudini dell'esistenza, conduce il destinatario a orizzonti di conoscenza o scorzi di verità poetiche stimolanti, riecheggiano oggi queste parole ponderate con cura da Renzo Cau che ha avuto il compito di stilare la prima raccolta poetica “Richiamo d'amore” E. Gasperini Editore 1988.
E' una poesia delicata quella di Corona, delicata e al quanto nobile da trascinarsi tra la sofferenza di una desolata solitudine ed i suoi egoismi, al mistero dell'ignoto che da sempre ci spinge a cercare chini attorno a noi con una piccola luce tra le mani nella dura timidezza della tortora un ricordo a noi ormai poco chiaro.

Adesso che la sua voce
giunge dal mare
dell'ignoto, qui
dentro me stesso
dentro la notte
delle lacrime-sangue
della realtà e dilata ora
sulla mia pelle
con la luce del mistero.
Nella stanchezza
per i sonni induriti
con la timidezza
della tortora, fluttua
il ricordo della casa lontana
e di una parola fedele
prima che calassero
i freddi inverni della guerra.
S'innalzano le sue mani lievi
come una piuma, e vengono
fino a me, chiare luce e vita
d'un tempo, tra le rovine del mio cammino
sopra questa solitudine
di egoismi.

Giovanni Corona-Luce del mistero dalla raccolta
“Sassi della mia terra” Gasperini Editore 1988 Cagliari


Viene all'evidenza il possente immaginario del poeta sardo, che riesce a creare come diceva Cau. Un insieme di sottili legami interni, quei modelli alternativi della vera poesia, la poesia assoluta nell'espressione ovvero la “Maudits”, spoglia di emozioni gridate e sempre fascinosamente disposta dall'attento gioco del significante.