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giovedì 2 giugno 2016

DESTRUTTURAZIONE - POESIA



Ho un cuore di vetro
appeso al petto,
un chiarore subacqueo
nell'occhio aperto.
Sono riverso
In ogni verso,
e tu sei dentro quest’aria
cavallo libero
di scatenarti nel pensiero.
Diavolo scaltro
chimera in agguato
mi muovo scaltro
nella tua tela.
Dio vede nelle mie pupille
Il disumano gelido,
la destrutturazione del corpo
e dello spirito.
Ho un cuore di vetro
appeso al petto,
un chiarore subacqueo

nell'occhio aperto.


Fabrizio Raccis - inedito 2016




mercoledì 4 maggio 2016

PENNE ARMATE: Rose & Pallottole

La nuova antologia poetica edita Matisklo Edizioni






"Ho fondato Penne Armate con l'idea di una mega jam di poeti, scrittori, artisti che hanno l'unico scopo di condividere e valorizzare l'arte senza nessun legame, senza nessun obbligo, sfiorarsi e mettersi in gioco tra autori celebri e meno conosciuti, italiani e stranieri. Matisklo Edizioni ha realizzato tutto questo, siamo al terzo titolo con questo editore, dopo "cose in versi" e "cose in prosa" ho visto risvegliarsi un forte interesse verso la poesia e i lavori di gruppo, soprattutto attraverso i social. Non a caso uno di questi primi due ebook è stato inserito nella classifica best-seller ebook per una settimana su Ultimabook
Ora che la casa editrice da quest'anno ha anche una veste cartacea credo che questa nuova antologia di poesie "Rose & Pallotole" volerà ancora più in alto, perché noi continuiamo a crescere insieme a chi ci concede queste splendide opportunità."
Così rivela Fabrizio Raccis fondatore del Gruppo Penne Armate, volto noto dell'editoria con ben sette pubblicazioni all'attivo(l'ottavo in uscita) e un primo premio nazionale per la poesia, questo è uno dei gruppi più attivi sul social network Facebook che nonostante non abbia migliaia di iscritti, è un concentrato di ottimi autori, ognuno con il suo bagaglio artistico e culturale, ci sono pittori, body artist, musicisti, poeti, cantanti. Tutti con un senso innato per l'arte di stupire e sensibilizzare i lettori.
Ma Penne Armate come dice la nota in calce sulla pagina Facebook, è l'antitesi dei collettivi, un gruppo di reparto avanzato, che affrontano il panorama artistico come sbranatori di bellezza. Ma non quella bellezza comune, quella che ristagna sulla superficie, bensì quella celata nei lati più oscuri, nei corridoi bui. Quella nascosta tra le mura sgretolate di questo secolo decadente, l'arte di dissacrare l'arte. È un tentativo di andare oltre la cultura dominante senza perdere di vista la “forma mentis”.
Un gruppo "libero" dunque, capace di mettere insieme i mille volti della letteratura contemporanea, fatta di stili e ideali molto diversi, ma forse la forza di questo "gruppo" sta proprio qui, degli occhi sconosciuti che si guardano e si compiacciono l'uno dell'altro e poi vanno avanti ognuno per la propria strada, lasciando un segno indelebile nella scrittura.

Questa terza antologia contiene la prefazione di Francesco Vico l'editore, e una nota introduttiva di Fabrizio Raccis con i testi di ben trentacinque autori: Alessia D'Errigo, Angela Botta, Andrea Ferraris, Barbara Giuliani, Cataldo Dino Meo, David Valentini, Diego Costaggiu, Enrica Meloni, Fabrizio Raccis, Fabio Pinna, Flae Dissa, Francesco Vico, Giada Mancini, Giuseppe Carta, Jule Busch, Ksenja Laginja, Leonardo Bano, Luca Masala, Luca Battaglini, Luigina Carbone, Luigi Finucci, Luca Oggero, Manuela Maroli, Mauro Tolu, Marco Cinque, Mary Blindflowers, Mithraglia, Mariella Buscemi, Maurizio Iodice, Phyllis Morroni, Pippo Marzulli, Redent Enzo Lomanno, Valeria Bianchi Mian, Vera Recanati, Vincenzo Pisanu.
Potete trovare la versione Ebook a soli 2,99 euro oppure per gli amanti del cartaceo, un ottimo libro dalla copertina gialla sfavillante a soli 12 euro, un progetto corposo che merita la giusta attenzione dagli appassionati del genere. 
Vi auguriamo una buona lettura e la riscoperta di un qualcosa che sta tornando alla ribalta anche grazie all'unione di ottime penne, penne armate per l'appunto!




link dell'editore per l'acquisto: http://www.matiskloedizioni.com/roseepallottole/

sabato 23 aprile 2016

È UN ATTIMO - Poesia



È un attimo
il corpo si scioglie nel sudore del sole
e il ricordo se ne va
a quando i bisogni e i doveri si tenevano per mano
tenendo per mano la morte
ed eccolo il cimitero
sulle ali del corvo
ancora il cimitero della mia anima
dove il compromesso ammazzava la felicità
ed era tutto un baratto con la realtà
è un attimo
se non vivo come voglio
è inutile che vivo.



Phyllis Morroni




venerdì 5 febbraio 2016

GRUPPO PENNE ARMATE


Chi dice che la poesia è morta non tiene conto della nascita, negli ultimi anni, dei numerosi collettivi/manifesti/gruppi di scrittori che si ritrovano, organizzano e coordinano attraverso gli spazi e gli strumenti offerti da Internet e dal Web 2.0.
Queste realtà, nonostante l'aria di "sufficienza" con la quale sono spesso considerate da chi sostiene di fare letteratura "seria" (e si rivela, invece, semplicemente legato a abitudini e costumi che - questi sì - sopravvivono per un misto di pigrizia ed inerzia storica), sono un bacino di energie, esperimenti ed idee dal quale chi pretende di occuparsi di parole nel 2015 non può prescindere.
Il gruppo "Penne Armate" è in questo senso emblematico: sotto ad un manifesto di ordine più filosofico che stilistico raccoglie autori differenti (per esperienza, origini, linguaggio e stile) eppure legati tra loro in forma "liquida", andando a costituire una sorta di "brodo primordiale letterario". Ben lontana dall'essere morta, proprio grazie all'impegno di scrittori come loro la poesia oggi sta in realtà nascendo, a partire dai suoi costituenti essenziali: le parole, lo scambio di queste, la condivisione di idee e degli spazi che queste idee sottendono.
Non tenerne conto, liquidare il fenomeno come "gente che scrive sui social", sarebbe l'ennesima variante del rimpianto di un'ipotetica "età dell'oro" della poesia che non solo non c'è mai stata, ma è più simile al momento attuale piuttosto che a qualsiasi altro momento del passato.


Francesco Vico
MATISKLO EDIZIONI



"I filosofi, sono i nemici naturali dei poeti, e gli schedatori fissi del pensiero critico, affermano che la poesia (e tutte le arti), come le opere della natura, non subiscono mutamenti né attraverso né dopo una guerra. Illusione; perché la guerra muta la vita morale d'un popolo, e l'uomo, al suo ritorno, non trova più misure di certezza in un modus di vita interno, dimenticato o ironizzato durante le sue prove con la morte."



Salvatore Quasimodo